Sedia Elephant kristalia

Se qualcuno pronuncia la parola “sedia”, nella nostra mente visualizziamo, senza neanche pensarci, la struttura standard della stessa che, più o meno, corrisponde ad una forma stereotipata uguale per tutti. Ma siete davvero sicuri che, oltre a quattro gambe e ad una seduta non vi sia altro? Scopriamolo insieme.

Cosa è una sedia?

La definizione di Wikipedia è la seguente:

elemento di arredo utilizzato, per l’appunto, per sedersi. È costituita, nella forma classica, da un piano orizzontale (la “seduta”), delle gambe di sostenimento (in numero di quattro) e da uno schienale di appoggio. Così come la seduta o lo schienale possono assumere forme diverse (ma pur sempre legate, in genere, a condizionamenti di carattere ergonomico), le gambe possono essere anche in numero di tre, o, in contesti particolari, in numero di uno (ad esempio nelle sedie di un bar).”

Probabilmente se non avessi citato questa definizione, molti di voi avrebbero continuato a pensare alla sedia come ad  un semplice oggetto utilizzato per sedersi. Lo ammetto, fino a qualche giorno fa ne ero convinto anch’io, eppure nella definizione qui sopra si fa riferimento al termine elemento d’arredo e non oggetto, e questo spiega il motivo per cui molti di noi, non si limitano ad acquistare una sedia solo per sedersi, ma cercano un elemento d’arredo che meglio si adatti alle proprie esigenze, sia visive che di comfort. Da questo spunto nasce la mia breve ricerca di sedie dal design unico e originale.


Cosa succede quando la sedia incontra il design

Non sempre il design viene incontro al gusto di tutti e per questo, molto spesso, va interpretato. Vi mostrerò, qua di seguito, alcune delle più belle sedie disponibili per tutti, o quasi, che incontrano i miei (e spero anche i vostri) gusti.

Elephant su base legno

La prima sedia che vi propongo è la Elephant di Kristalia ideata dai designer Neuland. Paster & Geldmacher. Questa sedia ha vinto il premio organizzato annualmente dal German Design Council, l’Interior Innovation Award 2012, come novità di spicco nel design di prodotto. La scocca fasciante, realizzata in poliuretano, è disponibile in bianco, nero e diversi colori ispirati alla natura: terracotta, marrone, beige e verde oliva. Le sue morbide linee ricordano il pachiderma da cui prende il nome, l’elefante. La versione con le gambe in massello di faggio, a mio parere, esprime al meglio l’anima di questa seduta esaltando le note di design tipicamente nordiche. E se poi vi stancate di usarla come sedia, potete  sempre convertirla in uno slittino!

Piano Design Chair

La seconda sedia che vi propongo non ha niente a che fare con la prima: non è realizzata in poliuretano ed è stata concepita da uno dei più importati designer del mondo, il celebre Renzo Piano. Questa sedia viene prodotta e distribuita da Riva 1920. La sua particolarità, è quella di essere in legno massiccio, assemblata senza l’utilizzo di parti in metallo. Anche se interamente in legno vi assicuro che è una delle sedie più comode che io abbia mai provato. La sensazione che si prova adagiandosi su di essa, è di un incredibile comfort e stabilità; l’inclinazione, inoltre,  la rende perfetta per essere usata nel quotidiano come ad esempio per mangiare comodamente a tavola. Non si poteva chiedere di più a Renzo Piano.

Tulip chair

La terza seduta è la Tulip chair di Eero Saarinen, prodotta da Knoll. Vi sembra di averla già vista? Probabilmente è così, perché questa sedia dalle linee ancora moderne ,vide infatti  la luce ne lontano 1956 e tutt’ora è una delle sedie più copiate. I materiali utilizzati per la realizzazione di questa vera e propria opera sono la fibra di vetro per la seduta e l’alluminio pressofuso per la base. Il prezzo supera abbondantemente gli 800 Euro, ma è possibile trovare delle repliche a prezzi di gran lunga più contenuti.

Mariolina

Questa sedia distribuita da Magis è stata progettata da Enzo Mari nel 2002  e si chiama Mariolina Struttura in tubo di acciaio cromato o finita con verniciatura grigio-metallizzata in resina epossidica, sedile e schienale in polipropilene  stampato ad iniezione standard contraddistinguono questo elemento d’arredo. Minimal, pulita, di qualità e dal design ricercato, proprio come Tasc.

La leggerissima sedia di Chiavari

Volevo concludere con una delle sedie più antiche che ricordo, attualmente prodotta da Segno Italiano (un’azienda cui vale la pena dare un’occhiata). Leggera e resistente come nel **1807  **ma tuttora attuale. Non potrei esprimere più di quanto  non abbiano già fatto gli artigiani che le realizzano e quindi lascerò che il video sottostante parli al mio posto.

DIY (Do it Yourself) - FDT (Fai da te)

Un po’ di storia

Nel lontano 1974 Enzo Mari con “Autoprogettazione” voleva avvicinare il mondo del design a quello dell fai-da-te. Ne venne fuori un progetto che comprendeva 20 prototipi che vennero esposti lo stesso anno alla Galleria di Milano. Eccone alcuni esempi: Chissà se Ingvar Kamprad (il Sig. Ikea) ha preso spunto dal concept di Mari. Probabilmente non avremmo mai una risposta. Se il progetto vi è piaciuto ho una buona notizia per voi: grazie ad Artek, società finlandese di design che ha recuperato il lavoro del designer italiano Mari,  possiamo costruirci da soli la nostra sedia. Eccovi il link per l’acquisto, e di seguito le immagini il video documentario e quello con le istruzioni per montarla.

Artek - Sedia 1 di Enzo Mari

 Red and Blue Chair

A questo punto se ancora non siete soddisfatti e volete un pezzo da museo nel vostro salotto, grazie al sito Idea Hackers con pochi euro potrete costruirvi la Red and Blue Chair di Gerrit Rietveld esposta al MOMA di New York City. Qui potete trovale le istruzioni per realizzarne la vostra copia.

Qual’è la tua sedia ?

Io non ho resistito e nella mia casa è entrata a far parte dell’arredamento la Elephant in poliuretano bianca su base legno di Kristalia, quel’è invece la vostra sedia di casa?